Covid: problemi di sonno in agguato per chi è isolato a casa

Roma, 21 maggio 2020 – Chi è costretto all’isolamento medico a causa del Coronavirus (sospetto o confermato) corrono maggiori rischi di avere problemi di sonno. Sono persone che necessitano di un’adeguata assistenza psicologica. Lo sostiene una ricerca condotta in Cina dallo Shenzhen Kangning Hospital. Gli scienziati cinesi hanno analizzato i dati di 14.505 sondaggi online, completati nel mese di febbraio, sull’isolamento e lo stato del sonno. Un totale di 707 intervistati ha dichiarato di essere in isolamento medico, di restare a casa perché infetto, di essere un sospetto infetto, di essere stato esposto a persone con infezioni confermate o sospette o di aver recentemente viaggiato verso gli hotspot di Covid-19. Complessivamente, il 76,7% delle persone in isolamento medico ha riferito di avere avuto difficoltà ad addormentarsi almeno una volta nella settimana precedente il sondaggio, mentre il 79,5% ha riferito un risveglio precoce nella settimana precedente al sondaggio. La prevalenza dei problemi del sonno non è invece stata così elevata tra le persone in isolamento personale che non soddisfacevano nessuno dei criteri per l’isolamento medico. Il 51% di questi intervistati ha avuto problemi ad addormentarsi e il 56% si è svegliato prima del previsto nella settimana precedente il sondaggio. Anche tra le persone non isolate, il 42,3% ha avuto problemi ad addormentarsi e il 49% si è svegliato presto nella settimana antecedente il sondaggio. “Lo stress e la paura causati dalla pandemia stessa possono contribuire – osserva Andrew Steptoe, professore di psicologia ed epidemiologia all’University College di Londra, non coinvolto nello studio -. Inoltre, molte persone hanno avuto un calo di reddito o hanno perso il posto di lavoro, non hanno nessuno che li aiuti nella cura dei figli, sono preoccupati per i parenti”.