19, febbraio 2026 – Siete pronti a dormire, avete impostato la sveglia, tolto la suoneria (o messo la vibrazione) e il cellulare è lì sul comodino, ovviamente acceso. Se non altro siete in buona compagnia: 8 italiani su 10 hanno la vostra stessa (cattiva) abitudine, con conseguenze molto pesanti sulla qualità del sonno. Pensate, metà dei proprietari di smartphone li utilizza come sveglia e per questo li lascia accesi tutta la notte, mentre altri semplicemente non possono fare a meno di controllare mail e messaggi anche al buio. Ma ecco il monito degli specialisti: è un’abitudine nociva per il riposo di cui abbiamo bisogno, può portare anche a insonnia e causare anche capogiri e mal di testa.
Il problema principale è legato alla luce degli schermi, oggi molto forte per l’alta qualità dei telefoni moderni, che se ‘proiettata’ nel cuore della notte rischia di farci risvegliare e renderci altamente vigili, con problemi a riaddormentarci e a riposare abbastanza per essere attivi il giorno dopo. La luce può anche interferire con il ritmo circadiano e con la giusta secrezione di melatonina e cortisolo, ormoni essenziali per il bilanciamento della fase sonno/veglia. Anche pochi secondi di luce emessa dal telefonino nel momento sbagliato possono far credere al nostro corpo che sia ora di alzarsi, stimolando la retina, che trasmette i segnali visivi al cervello. In più, la luce emessa da telefonini e tablet contiene anche delle sfumature blu, che sono quelle con un effetto stimolante maggiore. E spesso è un cane che si morde la coda: quattro persone su 10 dicono di controllare il proprio smartphone se hanno problemi a dormire, generando un circolo vizioso di sonno disturbato.









